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Come l'acqua dentro il mare (Moda')
Pubblicato da: paoletta , il: 21/3/2015

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Come l'acqua dentro il mareModa' - (commento di Pino Fanelli da “Se Vuoi” )

 

            "Come l'acqua dentro il mare"  fa parte dell'album "Gioia" del gruppo musicale Moda'. L'autore Francesco Silvestre ha dedicato la canzone alla sua prima figlia Gioia, alla quale fa una serie di raccomandazioni perchè possa affrontare la vita con la giusta consapevolezza che tra il bene e il meglio è meglio scommettere sul bene. E' una vera e propria "consegna" delle chiavi della vita che un padre fa a sua figlia. L'intero album è pervaso dalla voglia di raccontare la vita e da sentimenti d'amore.    

 

 

Meglio cominciare
da quello che mi viene
più semplice da poterti raccontare.

La vita ci consegna
le chiavi di una porta

e prati verdi sopra i quali camminare.
Puoi correre o fermarti
puoi scegliere tra i frutti
quali cogliere o lasciare maturare.

Vietato abbandonare
il sogno di volare
ma per quello c’è bisogno dell’amore.
Io posso solo dirti
non temere di sbagliare
perché aiuta le persone ad imparare

e sappi che tra il bene e il male
alla fine vince il bene.


Amore fai tesoro di ogni tuo respiro
e difendi la bellezza del perdono
ricorda che un sorriso
è il gesto più prezioso

per piacere e farsi ricordare.
Ricorda che l’amore
a volte può far male
ma del mio tu non ti devi preoccupare
perché non può finire
come l’acqua dentro il mare.

Amore ascolta bene,
non smetter di sognare
perché i sogni sono le ali per volare.
Se vuoi porta qualcuno in viaggio
ma a nessuno dai modo
di potertele spezzare.
Accetta le sconfitte,
l’invidia e l’impotenza
di chi osserva
e perde il tempo a giudicare
e abbi sempre la coscienza,
la pazienza, la prudenza.

E ricordati che è sempre meglio dare…
 

 

 

 “La vita ci consegna le chiavi di una porta”: le chiavi possono essere la metafora del nostro ingresso nel mondo, di quel dinamismo di vita che ci apre a relazioni, amicizie, sconfitte e conquiste, fallimenti e rinascite, cose sempre nuove da scoprire… Il testo dell’intera canzone parla della trasmissione generazionale dei valori, di una consegna - che un padre fa a sua figlia - di un quadro valoriale che possa accompagnarla nel cammino (“prati verdi sopra i quali camminare”). Nella canzone è chiamata in causa la responsabilità educativa che i genitori (i primi maestri) dovrebbero sentire verso i loro figli, poiché educare significa offrire un orizzonte di senso in cui collocarsi e lasciare che i figli si muovano a partire da esso per poter compiere le loro scelte di vita, offrire un patrimonio valoriale che funga da riferimento anche nei momenti difficili.

 

“non temere di sbagliare perché aiuta le persone ad imparare”: errare humanum est”, non siamo persone infallibili. Chi dice di non commettere mai errori in genere non va molto lontano. Nella vita tutti incorriamo in errori e insuccessi, essi fanno parte del nostro percorso. È importante però imparare a fare tesoro delle esperienze negative perché ci aiutano a capire gli errori commessi e a cambiare atteggiamento. Ma è anche importante analizzare le possibili cause degli errori per evitare di ripeterli in futuro. In questo si rivela la maturità di una persona.

 

sappi che tra il bene e il male alla fine vince il bene”: scegliere il bene confidando nella sua capacità di costruire un mondo migliore è l’investimento più grande che possiamo fare nella vita. E contrastare il male con il bene è la strategia giusta per risultare vincitori nella lotta che ci impegna ogni giorno. Il principio che “tutto il bene o il male che facciamo alla fine ritorna al mittente” deve incoraggiarci a scegliere il bene, perché è più conveniente.

 

“difendi la bellezza del perdono… e ricordati che è sempre meglio dare”: il perdono è una modalità di dono, perché nel perdonare doniamo all’altro la possibilità di cominciare di nuovo, di rimarginare la ferita dell’offesa e di riallacciare il legame spezzato. Il perdono frena la spirale della violenza che genera vendetta e anticipa con un atto di fiducia la possibilità di cambiamento dell’altro. Il perdono è una scelta personale che va contro l’istinto spontaneo di ricambiare il male con il male, è un modo diverso di concepire le relazioni umane disposto a compensare le ferite che in esse si creano. Esso comporta sempre un’apparente perdita a breve termine, ma assicura un guadagno certo a lungo termine.

 

un sorriso è il gesto più prezioso”: il sorriso è sempre un gesto accogliente verso chi ci sta accanto, arricchisce chi lo riceve e chi lo dona. Nessuno è tanto ricco da poterne fare a meno e nessuno è talmente povero da non poterlo dare. Un sorriso è un bene che non si può comprare, ma solo donare.

 

abbi sempre la coscienza, la pazienza, la prudenza”: anche la consapevolezza di quello che si fa, il saper attendere e maturare le scelte con umiltà e costanza, il realismo e la misura nel fare scelte non azzardate sono ingredienti importanti per riuscire nella vita.

 

 

 

 

PER RIFLETTERE: à Quali sono i valori che i tuoi genitori ti hanno lasciato in consegna? à Sai fare frutto dei tuoi sbagli? à Perché conviene scegliere il bene? à Per te che cos’è il perdono?




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