Portale immagini e video
 
 Cerca  
Liturgia del giorno



ORARI




Immagini religiose

Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
Cambia-menti (Vasco)
Pubblicato da: paoletta , il: 5/5/2014

Scarica questa pagina sul tuo computer

Cambia - mentiVasco Rossi - (commento di Pino Fanelli da “Se Vuoi” )

 

            Il brano di Vasco Rossi, registrato a Los Angeles e pubblicato il 15 Ottobre 2013, è una marcetta blues-pop-rock. Si tratta di una canzone ironica e allo stesso tempo feroce, in perfetto stile vaschiano, asciutto e ricco di spunti per riflettere. Nel testo emerge la tensione tra la voglia di rinnovarsi e la consapevolezza di essere sempre se stessi.

 

 

 

Cambiare macchina è molto facile
cambiare donna un po’ più difficile
cambiare vita è quasi impossibile


cambiare tutte le abitudini

eliminare le meno utili
e cambiare direzione
cambiare marca di sigarette
o cercare perfino di smettere
non è poi così difficile


è tenere a freno le "passioni"
non "farci prendere"
dalle emozioni
e "non indurci in tentazioni"


cambiare logica è molto facile
cambiare idea
già un po’ più difficile
cambiare fede è quasi impossibile
cambiare tutte le ragioni
che ci hanno fatto fare gli errori
non sarebbe neanche naturale
cambiare opinione non è difficile
 

Cambiare partito è molto facile
cambiare il mondo
è quasi impossibile


si può cambiare solo se stessi
sembra poco ma se ci riuscissi
faresti la rivoluzione


vivere bene o cercare di vivere
fare il meno male possibile
e non essere il migliore
non avere paura di perdere
e pensare che sarà difficile
cavarsela da questa situazione

 

 

 

“Cambiare il mondo è quasi impossibile si può cambiare solo se stessi sembra poco ma se ci riuscissi faresti la rivoluzione”: i veri e grandi cambiamenti avvengono nel cuore dell’uomo. Si hanno un mondo e una società più giusti solo se ognuno si impegna a cambiare se stesso in meglio. Alcuni grandi autori concordano su questa verità, come per esempio Albert Camus (Taccuini, 1935/59): “Perché un pensiero cambi il mondo, prima bisogna che cambi la vita di colui che lo esprime. Che si cambi in esempio”. Così anche il grande scrittore Lev Tolstoj dice con forza: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”. Si parte quindi da se stessi! Accettare se stessi diventa il presupposto fondamentale per cambiare e migliorarsi.

Un passo importante è accettare i propri errori, imparando da essi per fare meglio in futuro. Ma cosa bisogna cambiare? Ancora Tolstoj sostiene che la vera lotta da compiere è quella contro il male che è in noi.
È la nostra stessa conversione che dobbiamo cercare per prima, perché essa è già, per se stessa, un mezzo per sconfiggere il male esterno. Quindi cambiare “dentro” per cambiare ciò che è fuori di noi. La conversione è un impegno spirituale continuo che mantiene sempre viva la tensione tra essere e cambiare. Nella Bibbia la conversione è “metànoia” (letteralmente “cambiare mente, atteggiamento”) ed è un tema ricorrente, soprattutto nella letteratura profetica. Nella Scrittura il termine “shuv” è usato per esprimere un cambiamento di direzione che è sempre il ritorno a Dio, un movimento che abbandona una situazione negativa. E i profeti hanno sempre predicato di ritornare al Signore.
La conversione è un cambiamento profondo che coinvolge tutta la persona e non solo e semplicemente il pensiero intellettuale: è cambiamento della mente, dello spirito, del cuore e del nostro operare (cf. il profeta Gioele 2,12, che invita il popolo a ritornare a Dio con tutto il cuore).

 

Cambiare... è tenere a freno le “passioni” non “farci prendere” dalle emozioni e “non indurci in tentazioni”: queste parole, scritte con un sottile senso di ironia, sono invece importanti per il cammino di cambiamento che è la conversione. In questo cammino dobbiamo infatti scoprire che a volte siamo prigionieri di tutto ciò che non è Dio: gli idoli, i beni terreni, le passioni…
Amos, che è il profeta della conversione per eccellenza, spesso ripete di ritornare, di cercare il Signore (cf. Am 5,4.6.14). E' proprio dalla coscienza del male, infatti, che nasce il cammino di conversione.
La grandezza spirituale di una persona sta nella forza di ritornare a Dio riconoscendo il proprio peccato.
E questo cammino, che ci porta a rifiutare il male per scegliere il bene, ci permette di essere persone sempre più autentiche, di costruire relazioni fraterne nuove e una società nuova.

Dobbiamo, prima di tutto, essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo!


 

 

 

PER RIFLETTERE: à Il mondo è pieno di tante contraddizioni e negatività: secondo te, si può cambiarlo?

 à Che cosa significa “cambiare”? à Cosa puoi fare tu per cambiare il mondo? à Che cos’è per te la conversione?  à Senti il bisogno di convertirti?




Salva questa pagina nel formato:

[ Torna a LE PAROLE DELLA MUSICA | Indice dei documenti ] Visualizza pagina stampabile Segnala articolo ad un amico

I nostri slideshow