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Notizie flash : NUOVO SPAZIO WEB DI RAI VATICANO
Inviato da paoletta il 28/3/2010 17:48:34 (671 letture)

By Rai Vaticano | Marzo 27, 2010

 

SU RAI.TV NASCE IL NUOVO SPAZIO WEB DI
RAI VATICANO

Finalmente on-line un patrimonio multimediale dal valore inestimabile a cominciare dalla lettura integrale della Bibbia 

    Il prossimo 2 aprile, in occasione del Venerdì Santo e del quinto anniversario della scomparsa di Giovanni Paolo II, sarà on line su Rai.tv il nuovo spazio web di Rai Vaticano. Un’idea nata dall’esigenza di valorizzare e di rendere disponibile a tutti l’inestimabile patrimonio multimediale di questa importante struttura aziendale diretta da Giuseppe De Carli. L’obiettivo è quello di diventare il punto di riferimento dell’informazione religiosa prodotta dalle testate, dalle reti tv e dalla radiofonia Rai. I contenuti del sito internet saranno costantemente aggiornati dalla redazione di Rai Vaticano.
   Sul nuovo spazio web, all’indirizzo www.raivaticano.rai.it, sarà anzitutto pubblicata la storica e memorabile iniziativa La Bibbia Giorno e Notte”, la lettura ininterrotta di Antico e Nuovo Testamento che si è svolta nell’ottobre del 2008 nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme in Roma e che venne seguita da Raiuno e, soprattutto, da Rai Educational in diretta per oltre 137 ore.
    Primo lettore: Papa Benedetto XVI. Un’esperienza unica ed indimenticabile, finalmente disponibile per tutti i navigatori. “La Bibbia Giorno e Notte” sarà, infatti, scaricabile in modalità podcast, ossia con la possibilità per gli utenti di salvarla e conservarla sul proprio computer. Si comincia dal libro della Genesi per poi proseguire, di settimana in settimana, con gli altri 72 libri del testo sacro.
Suddivise in specifiche sezioni, verranno poi pubblicate immagini e interviste esclusive, relative anche ai pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, come l’ultima intervista rilasciata prima di diventare Papa dal cardinale Joseph Ratzinger.
    Nella sezione Berrette Rosse ci sarà la serie più completa  di interviste esclusive ai cardinali della Chiesa cattolica. Porporati intervistati, sopra e sotto gli ottant’anni, di oltre 40 paesi, cardinali della Curia Vaticana e titolari di grandi diocesi del mondo. Essi ci danno una immagine sorprendente della cattolicità contemporanea.
   Alla voce Dirette televisive i più importanti eventi religiosi su Rai Uno, curati dal Tg1 e da Rai Vaticano.
    Rai Vaticano vuole anche essere Rai Religioni, e perciò nella sezione Agenda delle Religioni troverà ampio spazio materiale filmato riguardante tutte le Chiese cristiane e le altre religioni non cristiane.
   Nella sezione Servizi e Immagini si potrà poi trovare il materiale multimediale della Rai inerente l’informazione religiosa, a cominciare dai servizi trasmessi da telegiornali e giornali radio.
   La sezione Storie darà voce a personaggi della cultura, protagonisti dello spettacolo, esponenti religiosi e gente comune nel loro rapporto con i temi della fede.
   Nella sezione Tutti gli uomini (e le donne) del Vaticano pubblicheremo nostre interviste esclusive agli operatori dell’informazione religiosa.

    Con questa iniziativa intendiamo raccogliere l’invito ad evangelizzare il web lanciato da Papa Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e rispondere alla diffusa esigenza di domanda religiosa, in tutte le sue sfaccettature e anche contraddizioni. Una riprova  è il nostro blog con le sue oltre cinquantamila pagine sfogliate in pochi mesi: il blog rimarrà naturalmente in funzione (interconnesso al nuovo spazio web) per ospitare gli interventi dei navigatori e ricevere i video degli appassionati, anche all’indirizzo email raivaticano.redazione@rai.it.
    Il nuovo spazio web di Rai Vaticano su Rai.tv rappresenta soltanto il primo passo verso la creazione del portale internet della Rai dedicato all’informazione religiosa.

Ecco che cosa troverete nello spazio web di Rai Vaticano

- La Bibbia giorno e notte. Filmati integrali e scaricabili della lettura senza interruzioni dei libri del testo sacro, a cominciare dal libro della Genesi (durata: 5 ore e 10 minuti), compresi gli spazi musicali. I lettori del primo libro della Bibbia sono stati:
Papa Benedetto XVI, Ilarion Alfeev, Domenico Maselli, Dante Carmelina, Davide e Diego D’Elpidio, Giovanni Maria Vian, Roberto Benigni, Cardinale Odilo Pedro Sherer, Giulio Andreotti, Cardinale Walter Kasper, Emilio Albertario, Simone Matone, Maria Rita Viaggi, Mordechai Lewi, Enrica Bonaccorti, Giacomo Castro, Cardinale Stanislaw Dziwisz, Cristina Saltarelli, Cardinale Andrea Cordero Lanza Di Montezemolo, Miriam Meghnagi, Sveva Sagramola, Filippo Anastasi, Ignazio Scalici, Cardinale Raffaele Martino, Donatella Ferioli e figli, Alessandro, Miriam e Damiano Pasquali, Maria Rosaria Pacelli, Antonio Genovese, Claudia Scarpa, Paola Trovarelli, Guido Costante, Filomena Tarsitano, Giuseppe Manzari, Raffaele Genah, Giordana Sermoneta, Paola Del Bosco, Rocco Ferenderes, Michele Arbore, Francesca Carnevale, Emanuele Mangiolin, Massimo Fogliato, Antonio Angrisano, Emanuele Pace, Ferruccio De Bortoli, Vincenzo Manfredi, Raffaella Carli, Michele Capitani, Adriano Angelini, Yvonne Bertalot, Lucia Calabrese.
A seguire sarà pubblicato tutto l’evento.

- Benedetto XVI. In esclusiva, l’ultima intervista da cardinale di Joseph Ratzinger. Quindi “Gli anni di Benedetto”: i momenti più significativi del suo pontificato raccontati per immagini.

- Giovanni Paolo II. I racconti e le immagini più importanti del pontificato di Giovanni Paolo II.

- Dirette televisive. Disponibili le dirette dei principali avvenimenti seguiti dalla Rai.

- Servizi e immagini. Il meglio dell’informazione religiosa dei telegiornali e dei radiogiornali Rai.

- Berrette Rosse. In ordine alfabetico, la più vasta e completa raccolta di interviste esclusive ai cardinali della Chiesa Cattolica, elettori e no. Si comincia con le interviste a: Ennio Antonelli, Philip Barbarin, Jorge Bergoglio, Giacomo Biffi, Sean Brady, Ignace Daud, Salvatore De Giorgi, Ivan Diaz, Stanillaw Dziwisz, George Franzis, Oswald Gracias, Claudio Hummes, Walter Kasper, Carlo Maria Martini.

- Agenda delle Religioni. Notizie e immagini di tutte le confessioni religiose. Rubrica “Le parole del Terzo Millennio”, divisa per “vocabolari” delle religioni: interventi di Elio Toaff per l’Ebraismo e Tazi Saoud per l’Islam.

- Storie. Agostino Casaroli racconta “Gli anni che cambiarono il mondo”. Interviste esclusive ad Ali Agca: l’attentatore del Papa chiede per la prima volta di essere graziato e parla dal carcere di Ancona. Suor Lucia Giudici: “Come ho bloccato in piazza San Pietro il turco Ali Agca”. Interviste a Wanda Poltawska, Lino Banfi, Pamela Villoresi. Speciali su “Il mistero Padre Pio” e “Una scommessa chiamata Concilio”.

- Tutti gli uomini (e le donne) del Vaticano. I “vaticanisti”  italiani e stranieri parlano delle loro esperienze professionali e umane: chi sono e che cosa pensano i giornalisti che raccontano al mondo la vita della Chiesa. Interviste esclusive realizzate da Rodolfo Lorenzoni e Ferdinando Tarsitani e montate da Pierluigi Lodi a: Filippo Anastasi, Orazio La Rocca, Sandro Magister, Fabio Zavattaro, Aldo Maria Valli, Luigi Accattoli, Giacomo Galeazzi, Marco Politi, Lucio Brunelli, Filippo Di Giacomo, Franca Giansoldati, Valentina Alazraky, Andrea Picardi, Ignazio Ingrao, Stefano Maria Paci, Elisa Pinna, Andrea Tornielli, Fabrizio Noli, Gregorz Galazka, Alberto Bobbio e altri. 

 

Ecco come, DAL PROSSIMO VENERDI’ 2 APRILE, potrete
connettervi al sito

Per collegarsi direttamente al nostro spazio web basta digitare www.raivaticano.rai.it. Il sito può essere raggiunto anche passando attraverso www.rai.tv, cercando “Rai Vaticano” nella sezione “Programmi”.


Notizie flash : Ostensione Sacra Sindone 2010
Inviato da paoletta il 14/3/2010 19:27:45 (790 letture)

Le novità dell’ostensione 2010
    Il Telo sarà visibile per la prima volta dopo l’importante intervento di conservazione del 2002, attraverso cui sono stati asportati i lembi di tessuto bruciato a Chambéry nel 1532, le toppe apposte allora dalle suore Clarisse e sostituito il telo d’Olanda che fungeva da supporto.
Novità dell’ostensione 2010 riguardano anche il percorso di avvicinamento al Duomo che, arricchito di informazioni rispetto alle precedenti ostensioni, inizierà dai Giardini Reali bassi, proseguirà attraverso uno dei punti più affascinanti del Polo Reale, la Manica nuova, per sbucare poi sul piazzale del campanile. Nella sala della prelettura saranno proiettate le nuove immagini del Telo ad altissima risoluzione. Diversa anche la collocazione della Penitenzieria, che troverà spazio a Palazzo Chiablese, e, tra le altre novità, la presenza di un bookshop al piano terreno del Palazzo della Regione, in piazza Castello.
 

Accoglienza
    Sebbene per assicurarsi la visita sia consigliata la prenotazione online, sarà reso disponibile - come in occasione delle precedenti ostensioni - anche un servizio di prenotazione «immediata» (per visite in giornata) presso un punto di accoglienza che nel 2010 sarà allestito in piazza Castello. Massima attenzione sarà riservata alle esigenze di ammalati, disabili, religiosi e pellegrinaggi diocesani, che possono già da ora contattare la segreteria dell’ostensione telefonando allo 011.0204732 o inviando una e-mail scrivere all’indirizzo accoglienza@sindone.org.

    Informati sul sito internet www.sindone.org 
    Il web della Sindone è stato completamente rinnovato e, oltre alla possibilità di prenotare la visita, offre tantissime informazioni in italiano, inglese e altre lingue attraverso le sue cinque sezioni (Sindone, Vita di Fede, Scienza, Ostensioni, News e Info). Notizie assai utili per chi ha intenzione di effettuare il pellegrinaggio a Torino la prossima primavera o, più semplicemente, vuole approfondire la conoscenza del Telo sindonico.
Il programma di tutte le iniziative legate all’ostensione, da quelle religiose agli appuntamenti culturali - come la mostra d’arte sacra dedicata al Volto di Cristo che sarà allestita alla Reggia di Venaria, alle porte di Torino – è consultabile attraverso il calendario del sito.
Sacra Sindone


Notizie flash : Ma l'ora di religione è inutile?
Inviato da pinuccia il 7/3/2010 14:43:15 (544 letture)

Ma l’ora di religione è inutile?

di Simone Novara Studente liceale, Genova

By Rai Vaticano | Marzo 3, 2010

Negli ultimi mesi sta imperversando su tutti i giornali nazionali, alla tv, per non parlare della rete, sempre affollatissima di articoli esplosivi, un’autentica battaglia ideologica senza né vincitori né vinti. La fatidica ora di religione, che conta  più di settant’anni suonati, sembra non vada più bene ai più.
L’Italia è divisa. Come nel mondo politico anche fra gli studenti la lotta incalza, senza esclusione di colpi. In proposito stereotipi, falsità  e pregiudizi regnano sovrani; a quanto pare si vuole a tutti i costi spingere le nuove generazioni a costruire un muro fra loro e le proprie radici cattoliche. Infatti un dato certo e piuttosto preoccupante è che i giovani di oggi difficilmente si accostano ad un testo biblico; si rischia davvero di toccare il fondo dell’ignoranza in materia.
C’è addirittura chi teme che quest’ora sia il frutto dell’imposizione di un vero e proprio regime teocratico in mano della curia.
Non posso che sorridere  e ricordare ai più fedeli sostenitori di questa teoria che fare religione è facoltativo. Non dà credito; e il più delle volte l’insegnante lascia ripassare le materie dell’ora seguente, magari dando pure una mano. Chi è quel professore che novanta su cento mette una buona parola per tutti ai consigli di classe?
E quindi di che cosa ci lamentiamo?
Ci dà fastidio ascoltare le parabole di Cristo che insegnano amore e fraternità? Perché? Perché la moda  di oggi ci insegna a fidarci soltanto di quello che abbiamo davanti agli occhi. Preferiamo definirci agnostici, il più delle volte non sapendo neanche che cosa voglia dire.
Se ci riflettiamo ad indicare la banalità del problema che si è sollevato è il suo stesso nome: ora di religione; e un’ora vuol dire una volta alla settimana, in cui lo studente ha la possibilità di avere sottomano un vangelo, o vedere un film a tema; si ricercano termini di confronto con le altre religioni. Mica si fanno lavaggi del cervello, da cui escono uno più bigotto dell’altro.
Bisogna capire  che la religione com’è insegnata nelle scuole è materia pluridisciplinare, in grado  di spaziare dalla morale alla filosofia, dall’islam alle teorie confuciane, dai problemi sociali a quelli politici.
Tutto questo per creare dibattiti costruttivi che acuiscono la nostra curiosità per quello che ci circonda, per incrementare capacità critica e di giudizio. Non occorre che le si conferisca uno status di materia.
Toglierla significa tagliare l’ennesimo ramo ad una scuola che va già a scatafascio per conto suo.



Notizie flash : Crocifisso a scuola
Inviato da pinuccia il 7/3/2010 14:31:10 (350 letture)

Si riapre la questione del Crocifisso in aula: esultano Governo e Chiesa
(da Tecnica della Scuola)
La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha ritenuto plausibile il riesame della sentenza emessa lo scorso 3 novembre: ora il caso passa alla Grande Camera. Che però non si esprimerà prima di diversi mesi. Durante i quali non potrà comunque avere effetto la prima decisione. Soddisfatta la Cei, assieme ai ministri Frattini e Gelmini.
A cinque mesi esatti di distanza dalla discussa sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, secondo cui esporre il crocifisso in classe costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni”, lo stesso organismo giudicante ha accolto il ricorso del Governo italiano per un riesame, da parte della Grande Camera della Corte, di quella decisione emessa lo scorso 3 novembre.
A sospingere l’intricato caso verso la “Grande Chambre”, composta di 17 membri i cui nominativi verranno decisi nei prossimi giorni, è stato un collegio di cinque giudici. Ed il loro assenso lascia sperare il nostro Governo perché pone la questione su un livello di dubbia interpretazione (o applicazione) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo o dei suoi protocolli.
Cosa accadrà ora? Di sicuro per conoscere la decisione definitiva bisognerà quindi attendere ancora diversi mesi: e se il portavoce della Grande Camera, Stefano Piedimonte, ammette che il rinvio del caso alla Grande Camera "non pregiudica in alcun modo la decisione finale in un senso o nell'altro", è pure vero che si tratta di un riesame che "avviene in casi eccezionali, soltanto 20 o 30 all'anno". Di sicuro, comunque, la decisione presa il 2 marzo impedisce alla sentenza di novembre di produrre effetti giuridici fino alla decisione definitiva.
Nel frattempo, l'accoglimento del ricorso impedisce alla sentenza di novembre di produrre effetti giuridici fino alla decisione definitiva.
Tanto da suscitare il "vivo compiacimento" del ministro degli Esteri Franco Frattini che ha detto di guardare "con fiducia alla successiva tappa del procedimento" e di essere più che soddisfatto per "il
lavoro di squadra svolto dalla presidenza del Consiglio e dal ministero degli Esteri per far valere un principio di rispetto dei valori profondi del credo religioso cristiano radicato nella grande maggioranza dei cittadini italiani".
Grande soddisfazione anche da parte del ministro dell’Istruzione, secondo cui "la religione cattolica esprime, per il nostro Paese un irrinunciabile patrimonio morale e culturale. La scuola pertanto – ha sottolineato Mariastella Gelmini - nel rispetto di tutte le altre religioni, deve valorizzare la specificità dei principi cattolici, espressamente riconosciuta dalla nostra Costituzione".
Significativo che anche la Chiesa, espressasi attraverso il portavoce della Cei, mons. Domenico Pompili, abbia definito il riesame "un passo in avanti nella direzione giusta" ed "un segnale interessante che dimostra come attorno al crocifisso si sia creato un consenso ben più ampio di quello che si sarebbe immaginato".
La complessa vicenda giudiziaria sulla legittimità del Crocifisso nelle aule ha avuto inizio otto anni fa, nel 2002, quando Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia e il marito, avevano chiesto all'Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre di Abano Terme, frequentato dai loro due figli, di togliere i crocefissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Dalla direzione della scuola era arrivata risposta negativa e la signora si è rivolta ai giudici. Dopo diversi passaggi davanti alle giurisdizioni interne che le avevano dato torto, nel 2007 la Lautsi si è quindi rivolta ai giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo, che a novembre ha di fatto ribaltato le decisioni della magistratura italiana, le hanno dato ragione, stabilendo anche un risarcimento, a carico del Governo italiano, di cinquemila euro per danni morali. Ora però torna tutto in discussione.


La Parola del Papa : Siamo polvere si, ma amata!
Inviato da paoletta il 17/2/2010 20:20:01 (616 letture)

VATICANO
Papa: la conversione personale e comunitaria è l’unica via per formare società più giuste
Celebrando il rito delle ceneri, Benedetto XVI dice che “seguire Gesù nel deserto è condizione necessaria per partecipare alla sua Pasqua”. Le Ceneri ricordano all’uomo che è “polvere, sì, ma amata da Dio” e che ““il primo atto di giustizia è riconoscere la propria iniquità, e riconoscere che questa è radicata nel ‘cuore’, nel centro stesso della persona umana”. 

 

Roma (AsiaNews) – La conversione personale e comunitaria è “l’unica via non illusoria per formare società più giuste, dove tutti possano avere il necessario per vivere secondo la dignità umana”. 

     E’ questa la via che la Chiesa indica anche ai nostri giorni, quando “l’umanità ha bisogno di sperare in un mondo più giusto, di credere che esso sia possibile, malgrado le delusioni che vengono dalle esperienze quotidiane”. Il cammino di conversione, che caratterizza la Quaresima, è stato indicato oggi da Benedetto XVI nel giorno delle Ceneri, che il Papa ha celebrato, secondo tradizione, nell’antica basilica romana di Santa Sabina.

 

Nella chiesa Benedetto XVI è arrivato, in un pomeriggio grigio di nuvole, in processione, partita dalla non lontana chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, dove si è tenuto un momento di preghiera.
 
La riflessione del Papa ha evidenziato in primo luogo la dimensione personale della conversione, che stamattina, nel corso dell’udienza generale, ha definito “inversione” di vita. Egli è partito dall’affermazione che l’itinerario quaresimale, pone “a suo fondamento l’onnipotenza d’amore di Dio, la sua assoluta signoria su ogni creatura, che si traduce in indulgenza infinita, animata da costante e universale volontà di vita. In effetti, perdonare qualcuno equivale a dirgli: non voglio che tu muoia, ma che tu viva; voglio sempre e soltanto il tuo bene”.
 
“Questa assoluta certezza ha sostenuto Gesù durante i quaranta giorni trascorsi nel deserto della Giudea, dopo il battesimo ricevuto da Giovanni nel Giordano. Quel lungo tempo di silenzio e di digiuno fu per Lui un abbandonarsi completamente al Padre e al suo disegno d’amore; fu esso stesso un "battesimo", cioè un’"immersione" nella sua volontà, e in questo senso un anticipo della Passione e della Croce. Inoltrarsi nel deserto e rimanervi a lungo, da solo, significava esporsi volontariamente agli assalti del nemico, il tentatore che ha fatto cadere Adamo e per la cui invidia la morte è entrata nel mondo (cfr Sap 2,24); significava ingaggiare con lui la battaglia in campo aperto, sfidarlo senza altre armi che la fiducia sconfinata nell’amore onnipotente del Padre”.
 
“Tutto questo il Signore Gesù lo ha fatto per noi. Lo ha fatto per salvarci, e al tempo stesso per mostrarci la via per seguirlo. La salvezza, infatti, è dono, è grazia di Dio, ma per avere effetto nella mia esistenza richiede il mio assenso, un’accoglienza dimostrata nei fatti, cioè nella volontà di vivere come Gesù, di camminare dietro a Lui. Seguire Gesù nel deserto quaresimale è dunque condizione necessaria per partecipare alla sua Pasqua, al suo ‘esodo’. Adamo fu cacciato dal Paradiso terrestre, simbolo della comunione con Dio; ora, per ritornare a questa comunione e dunque alla vita eterna, bisogna attraversare il deserto, la prova della fede. Non da soli, ma con Gesù!”.
 
“In questa prospettiva si comprende anche il segno penitenziale delle Ceneri”, “essenzialmente un gesto di umiltà, che significa: mi riconosco per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra e destinata alla terra, ma anche fatta ad immagine di Dio e destinata a Lui. Polvere, sì, ma amata, plasmata dal suo amore, animata dal suo soffio vitale, capace di riconoscere la sua voce e di rispondergli; libera e, per questo, capace anche di disobbedirgli, cedendo alla tentazione dell’orgoglio e dell’autosufficienza. Ecco il peccato, malattia mortale entrata ben presto ad inquinare la terra benedetta che è l’essere umano”.
 
“Il primo atto di giustizia è dunque riconoscere la propria iniquità, e riconoscere che questa è radicata nel ‘cuore’, nel centro stesso della persona umana. I ‘digiuni’, i ‘pianti’, i ‘lamenti’ (cfr Gl 2,12) ed ogni espressione penitenziale hanno valore agli occhi di Dio solo se sono segno di cuori sinceramente pentiti. Anche il Vangelo, tratto dal discorso della montagna, insiste sull’esigenza di praticare la propria ‘giustizia’ – elemosina, preghiera, digiuno – non davanti agli uomini, ma solo agli occhi di Dio, che ‘vede nel segreto’ (cfr Mt 6,1-6.16-18). La vera ‘ricompensa’ non è l’ammirazione degli altri, ma l’amicizia con Dio e la grazia che ne deriva, una grazia che dona pace e forza di compiere il bene, di amare anche chi non lo merita, di perdonare chi ci ha offeso”.



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